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Un riferimento per chi cerca un’impresa edile in grado di coniugare qualità, soluzioni su misura per ogni necessità e abbattimento dei costi grazie ai tempi contenuti di intervento.


Perchè Sceglierci

Manodopera formata e qualificata, attenzione alla ricerca e all’innovazione, utilizzo di strumentazioni e materiali di prima qualità per garantire tempi ridotti nel completamento degli interventi e un basso impatto sul ciclo produttivo della realtà industriale in cui si va a intervenire. Sono questi i punti di forza di Sima srl che, dal 2012, è un riferimento per chi cerca un’impresa edile in grado di coniugare qualità, soluzioni su misura per ogni necessità e abbattimento dei costi grazie ai tempi contenuti di intervento.

Dalla rapidità nella messa a punto del progetto e della realizzazione dell’attività, alla garanzia di sicurezza e qualità in ogni fase del lavoro, Sima srl – grazie al suo staff preparato – si distingue per la ricerca e l’individuazione di soluzioni logistiche ad hoc per il cliente pubblico o privato. Soluzioni che, negli interventi di edilizia industriale, del basso impatto sul ciclo produttivo ne hanno fatto un vero e proprio marchio di fabbrica.

Per questo, con il team di Sima srl, è sempre possibile trovare la soluzione adatta a ogni richiesta. Perché il personale è dotato di competenze frutto della fusione di una lunga tradizione artigiana con quelle di un’impresa moderna e al passo con i tempi. Perché Sima srl sa quanto conti la rapidità di un intervento: dal preventivo all’elaborazione della soluzione, fino alla messa in pratica del lavoro vengono garantiti tempi brevi, in grado di abbattere anche i costi, senza però ridurre la qualità del lavoro e dei prodotti utilizzati.

Una qualità che Sima srl garantisce anche, per tutti i suoi clienti, attraverso l’attivazione della Polizza Rct a garanzia della copertura di eventuali danni e, solo per i progetti di nuove costruzioni, la possibilità di stipulare la Polizza assicurativa decennale postuma, che offre ai proprietari una protezione per i danni all’opera dopo la consegna.

Q Costruzioni, manutenzioni, ristrutturazioni edili civili e industriali

Sima srl si occupa di edilizia civile con un’offerta diversificata, per committenti pubblici e privati, che va da interventi di manutenzione e modifica su strutture esistenti alla realizzazione di nuove
costruzioni e molto altro ancora.

In questa sezione approfondiremo, singolarmente, questi tre settori di intervento:
1. costruzione,
2. manutenzione e
3. ristrutturazione.

E’ logico accorpare questi ambiti di intervento poiché costituiscono un lineare e continuativo percorso di edilizia.





Costruzione:

Partiamo dal principio, la costruzione.
Come impresa di costruzioni, siamo in grado di intervenire e soddisfare tutti i settori dell’edilizia, da quella industriale a quella civile.
La nostra politica aziendale è sempre stata basata sulla “ricerca e sviluppo”.
Questo ha permesso di porci oggi sul mercato con realizzazioni all’avanguardia, dalle prestazioni
ottimali e dall’affidabilità indiscussa, ottenute dall’accurata scelta dei materiali e dei componenti,
dall’impiego di personale qualificato, dalla lavorazione con i processi che utilizzano le più moderne
macchine e attrezzature, dall’attento controllo durante tutte le fasi di progettazione, fino alla
realizzazione e gestione del cantiere.

La nostra esperienza acquisita nel settore è sufficiente per permetterci di offrire soluzioni di vario tipo, in grado di soddisfare tutte le esigenze.
I nostri punti di forza sono saldamente legati a tre concetti- pilastro che sorreggono il nostro modus
operandi:

Basso impatto sul processo lavorativo;
Soluzioni logistiche su misura e rapidità d’intervento;
Riduzione delle emissioni inquinanti e strumenti all’avanguardia;
La realizzazione di una struttura è un’opera complessa, che riunisce un’equipe esperta composta da
varie e fondamentali figure professionali: muratori e manovali edili che si occupano della posa delle
opere di carpenteria, della costruzione delle pareti, dei pavimenti e delle coperture e vari altri profili specializzati.
Dagli addetti alle macchine per il movimento terra (operazione fondamentale nella preparazione del cantiere edile e per gettare le fondamenta degli edifici), ai professionisti che intervengono nella fase della finitura degli edifici: intonacatori, lattonieri, impiantisti, ascensoristi, serramentisti, marmisti e molti altri ancora.

Servono studi specifici preliminari e propedeutici, strumentazione, macchinari
professionali e preparazione tecnica che rende imprescindibile l’intervento di un’azienda specializzata come Sima srl.

Sima, grazie al proprio staff esperto e formato, è in grado di intervenire nei più diversi ambiti.
Ci occupiamo di edilizia civile, legata alla costruzione di edifici ad uso abitativo (come case, ville,
condomini …) e non abitativo (scuole, ospedali, teatri), oltre che di edilizia commerciale e di edilizia
industriale, ovvero la realizzazione di edifici adibiti ad attività commerciali, uffici, capannoni e
stabilimenti di produzione industriale. Fa poi parte del settore “costruzioni” anche la realizzazione
di opere di urbanizzazione primaria (che comprendono ad esempio gli impianti fognari,
l’allacciamento alla rete idrica, elettrica, le strade …), e di infrastrutture (autostrade, ferrovie, ponti,
reti idriche ed energetiche…). Parleremo di questa tipologia di servizi in modo più approfondito nelle prossime pagine.



Manutenzione:

Sima srl è un’azienda specializzata che vanta anche questo tra i propri servizi.
Esistono Varie tipologie di manutenzione edile erogabili dalla nostra azienda:

Manutenzione ordinaria. La normativa di riferimento è il Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r.
380/01) che all’articolo 3 alla lettera a) che definisce gli “interventi di manutenzione
ordinaria” gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e
sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.”.
Manutenzione straordinaria. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono quelli
concernenti la realizzazione di opere e modifiche per rinnovare o sostituire parti anche
strutturali degli edifici esistenti e la realizzazione e l’integrazione di servizi igienico sanitari e
tecnologici. Per poter essere qualificati come di manutenzione straordinaria gli interventi non
devono alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e comportare modifiche
alla destinazione d’uso.


Mantenere è meglio che curare:
Dopo la costruzione, la priorità fondamentale è preservare il buono stato dell’opera.
Questo per non vanificare il lavoro precedentemente svolto e dunque per motivi economici. Mantenere è più economico, meno invasivo e quindi più conveniente sotto vari aspetti rispetto alla ricostruzione ed alla riparazione completa.
Subentrano anche motivi di sicurezza. Mantenere in buono stato un edificio, un acquedotto o qualsiasi altra struttura è un dovere di colui che se ne occupa, per evitare spiacevoli incidenti. Le tragedie causate da negligenza e trascuratezza sono sfortunatamente famose nel nostro Paese. Questo va a scalfire l’immagine e l’opinione comune verso le molte aziende che, invece, sono professionalmente ligi e puntuali al loro lavoro.



Ristrutturazione:

Quando è troppo tardi per intervenire con opere di manutenzione oppure quando si vuole effettuare un rinnovamento completo di una struttura, la ristrutturazione è quello che serve. La ristrutturazione viene definita nel Testo Unico per l’edilizia un “insieme di interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Nello specifico rientrano nella ristrutturazione edilizia opere di:

Demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello precedente (a eccezione di quanto previsto per l’adeguamento alla normativa antisismica);
Trasformazione di superfici accessorie in superfici utili e abitabili (come ad esempio scantinati, sottotetto, ecc … Destinati all’uso abitativo);
Costruzione di ascensori o di scale esterne (non correlate alla cura dell’abitazione);
Cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile ( cioè passaggio da abitazione a ufficio e viceversa);
Frazionamento di unità immobiliari.
Per semplificare ulteriormente, possiamo dire che la maggior parte degli interventi di ristrutturazione edilizia è riducibile a due tipologie: la ristrutturazione ordinaria e la ristrutturazione straordinaria (che seguono la distinzione analoga a quella già descritta per quanto riguarda la manutenzione).

La ristrutturazione è ormai un hobby di molti di noi ma quando dobbiamo parlare di settore edile,
rivolgersi a dei professionisti è d’obbligo.
Sentiamo spesso parlare di restyling, new look, design renovation.
Ma, ovviamente, la ristrutturazione non si ferma a questa funzione estetica. Sebbene il restauro dia
sempre un’impressione piacevole di moderno e fresco, ancora più importante è la sua funzione pratica.
Ristrutturare è meglio che cominciare da zero, è logico ed intuitivo. E’ sempre meglio scegliere di
recuperare e risistemare non solo per meri motivi di convenienza economica, ma anche perché
risanare un edificio consente di salvare e rinvigorire la storia ed il vissuto dello stabilimento.

Q Realizzazione di acquedotti

L’acquedotto è una tra le invenzioni più importanti e rivoluzionarie della Storia dell’uomo.
Grazie a queste magnifiche opere edili, abbiamo imparato ad incanalare e condurre l’acqua, una risorsa vitale, a nostro vantaggio.
La diffusione degli acquedotti ha sicuramente giocato un ruolo importante nell’ambito più generale del progresso e dell’innovazione.

Grazie all’addomesticamento delle risorse idrauliche, siamo giunti a varie applicazioni di questo
elemento, oltre a quelle più naturali ed intuitive.
Anche se comunemente si associa l’acquedotto all’Antica Roma, in realtà l’invenzione degli impianti di trasporto dell’acqua risale a molti secoli prima, quando, nel Medio Oriente, antichi popoli come
i Babilonesi e gli Egiziani costruirono dei sofisticati impianti di irrigazione.
Sicuramente i Romani, successivamente, hanno raffinato la tecnica di costruzione di questi miracoli di ingegneria idraulica.
I Romani costruirono numerosi acquedotti per portare acqua ai centri abitati e alle industrie. La stessa città di Roma ebbe la più grande concentrazione di condotte idriche con undici acquedotti costruiti nell’arco di cinque secoli, con una lunghezza complessiva di circa 350 km.

A partire dal sec. XIX le tecniche adottate per la costruzione degli acquedotti hanno conseguito notevoli miglioramenti, grazie soprattutto agli sviluppi della siderurgia che ha permesso, mediante
l’uso di materiali resistenti alle alte pressioni, la costruzione generalizzata di condotte forzate.
L’acquedotto moderno è costituito essenzialmente dalle opere di captazione e di presa delle acque e da una condotta (generalmente forzata) per il trasporto e dalle opere di distribuzione. La captazione può essere effettuata da acque sotterranee (falde freatiche e artesiane) o da acque superficiali. Prima di procedere alla captazione delle acque, è necessario pertanto studiare le condizioni idrogeologiche che determinano, con le loro caratteristiche, i criteri da adottare per la progettazione delle opere di presa.

Data l’impurità di queste acque, gli impianti devono essere dotati di efficaci dispositivi di depurazione e di filtrazione (potabilizzazione).
Questi esami sono solo delle fasi di un processo ingente di costruzione di un acquedotto e sono solo
riportati a titolo esemplificativo per spiegare la complessità che ruota attorno a questo settore.
Il laborioso processo di realizzazione di un acquedotto può essere distinto in tre step:
1. Costruzione delle opere elementari di captazione (opera di presa): tramite impianti di
sollevamento si provvede alla presa dell’acqua da pozzi, sorgenti, o acque di superficie (pozzi o
laghi).
2. Posa di canali, tubazioni, condotte: dette anche opere di adduzione, consistono nella
costruzione della rete idrica di distribuzione che avrà il compito di condurre l’acqua a
destinazione. Il trasporto dell’acqua può funzionare a pressione o a pelo libero.
3. Messa in opera degli elementi di stoccaggio: i serbatoi sono elementi essenziali nella
realizzazione di una rete idrica in quanto assolvono alla funzione di stoccaggio che può essere
opportunamente utilizzata in tutti quei casi in cui la rete idrica non ha afflusso sufficiente di
acqua al fine di evitarne la totale mancanza di acqua nell’impianto.

Si tratta di un campo di intervento che richiede la presenza di figure specializzate.
Questo ricade in una delle aree di operatività di Sima srl. Nello specifico La nostra azienda si occupa della realizzazione, installazione e manutenzione di sistemi completi per tutto il ciclo dell’acqua.
Realizziamo sistemi di acquedotti per il settore pubblico, privato, per uso domestico e per uso agricolo, non solo a Pistoia e provincia, ma anche nelle zone limitrofe.

Q Realizzazione di reti di distribuzione di energia elettrica

La distribuzione di energia elettrica, nell’ingegneria elettrica, è l’ultima fase nel processo di
consegna all’utente finale, dopo la produzione e la trasmissione, e si realizza attraverso
un’infrastruttura di rete capillare.

Per consentire alla corrente di raggiungere le diverse destinazioni, sia domestiche che di altro
tipo, è necessario il trasporto dell’energia elettrica.
Per questo motivo serve che siano disponibili delle reti, caratterizzate da bassa o media
tensione, tramite le quali viene canalizzata l’energia dal punto di distribuzione fino all’utenza
finale. In quanto referente per la consegna dell’energia alle diverse destinazioni, il
distributore è anche l’azienda che interviene quando si verificano guasti sulla linea, quando si
registrano problemi con il contatore oppure quando si deve effettuare un nuovo
allacciamento della corrente elettrica, sia esso in appartamenti, in condomini o in altre
tipologie di strutture. Si tratta di un’attività di manutenzione che risulta necessaria tanto
quanto la realizzazione iniziale.

Ecco l’importanza dell’intervento di Sima srl che realizza reti di distribuzione di energia
elettrica.

Un mondo senza energia elettrica sarebbe completamente diverso da quello attuale.


Rispetto alle altre risorse energetiche, l’energia elettrica offre diversi vantaggi, tra cui la
facilità con cui può essere trasportata anche a lunghe distanze, tramite cavi conduttori, e la
possibilità di essere trasformata in altre forme di energia.
A differenza delle antiche forme di energia conosciute e sfruttate dall’uomo (la forza animale,
il movimento dell’acqua, il vento, il calore), la corrente elettrica non è legata a un determinato
luogo, né ad utilizzazioni predefinite. Può essere prodotta in impianti piccoli o grandissimi,
con poco personale, nei luoghi più convenienti (o più vicino all’utilizzatore, o più vicino alle
fonti energetiche).

Consente modalità di rifornimento quanto mai duttili, che funzionano come
un sistema a rete, simile a quello che distribuisce l’acqua (si parla infatti di elettrodotti, come
di acquedotti). Si sposta a una velocità prossima ai 300.000 km al secondo. Sono disponibili
piccoli generatori anche tascabili, come le batterie, in grado di fornire energia là dove
occorre, al di fuori di ogni circuito, in piena indipendenza.

Nella nostra civiltà quella elettrica è l’energia più immediatamente e universalmente
utilizzata. Essa ha una grande flessibilità, sia in fase di produzione che in fase di utilizzazione.
E’ per questa ragione che tutte le altre forme di energia, dove è possibile, vengono convertite
in energia elettrica prima di fornire un servizio (è quanto fanno le centrali nucleari, quelle
termiche e le centrali idroelettriche). Senza energia elettrica quasi tutte le attività sarebbero
totalmente bloccate: nel mondo produttivo come nei sistemi di comunicazione, in ambito
scientifico come in quello domestico.
Se ne venissimo privati, il nostro sistema di vita dovrebbe cambiare radicalmente abitudini e
comportamenti.

La veridicità di questa affermazione trova una incontrovertibile verifica tutte le volte in cui
una grande città subisce un black-out elettrico.

Q Realizzazione di metanodotti

Una risorsa non è tale fino al momento in cui non è nelle condizioni di poter essere utilizzata.
Pensiamo alla benzina, la quale al giorno di oggi è così utile e necessaria da essere divenuta un bene con un potere di mercato davvero imponente.
Se non potessimo avere nessun modo di trasportare la benzina dalla pompa al serbatoio della nostra auto, sarebbe ancora così preziosa per noi?

“Il fine giustifica i mezzi”, recitava molto tempo fa un importante filosofo politico.
In questo caso, il mezzo non è assolutamente un optional, ma tutto.

Lo stesso esempio applicato al caso della benzina è valido per molti tipi di risorse e beni dei nostri giorni, come per esempio il metano.
Questo gas, inodore e incolore, è un ottimo combustibile perché presenta notevoli vantaggi economici e tecnici rispetto ai comuni combustibili solidi: minor costo, facile trasportabilità, elevato potere calorifero, facile accensione e assenza di residui a fine combustione (quindi non inquinante).

Svariate sono le applicazioni industriali.
La produzione italiana di metano si aggira sui 16 miliardi di metri cubi all’anno. Per soddisfare però il fabbisogno nazionale, l’Italia ne importa quantità ancor più rilevanti dall’Olanda e dalla Russia, mediante due grandiosi gasdotti inaugurati nel 1974.

Il metano si trova sotto forma di giacimenti gassosi nel sottosuolo.
Il procedimento di estrazione di questa risorsa è molto simile a quello utilizzato per il petrolio: dai pozzi, per mezzo di metanodotti, viene poi inviato agli stabilimenti industriali.

Ecco l’importanza dei metanodotti e di Sima srl in questo ambito.
Costruendo dei viadotti per trasportare il metano è possibile amplificare l’utilizzo e la funzionalità di questo idrocarburo.
Ad oggi, molte sono le sue applicazioni pratiche. Viene usato prevalentemente come combustibile per autovetture, per la produzione di energia elettrica, riscaldamento e cottura dei cibi.
In Italia, nella maggior parte delle aree geografiche, il riscaldamento e l’acqua calda nelle case sono resi possibili grazie alla distribuzione di gas metano. Ma come arriva il gas presso le case? La filiera del gas è abbastanza complessa, soprattutto se si pensa che il gas estratto dal sottosuolo italiano copre appena il 10% della richiesta annuale.

Pertanto, per garantire la copertura a tutti i consumatori connessi con la rete del metano, l’Italia importa la materia da altre nazioni. Si può facilmente comprendere che, per arrivare fino alle case o agli esercizi
commerciali, il gas deve essere trasportato dai paesi di origine fino a destinazione. Tale trasporto avviene tramite metanodotti, all’interno dei quali il metano viene trasportato allo stato gassoso e ad alta pressione.

Insomma, stiamo parlando di un’importantissima fonte energetica, la quale richiede, tuttavia,
strutture adibite al suo trasporto. Queste ultime, a loro volta, necessitano dell’intervento di
figure professioniste.

Q Realizzazione di reti di telecomunicazione

Una rete di telecomunicazioni è un insieme di dispositivi e dei loro collegamenti (fisici o logici) che consentono la trasmissione e la ricezione di informazioni di qualsiasi tipo tra due o più utenti situati in posizioni geograficamente distinte.
Sima srl conosce l’importanza e l’utilità delle telecomunicazioni e per questo lavora ogni giorno affinché le reti di trasmissione siano sicure ed efficienti.
Senza comunicazione a distanza, al mondo di oggi, perderemmo una grande fetta di civiltà, cultura e storia.

La progressiva capacità dell’uomo di sfruttare l’energia elettrica in forme tra loro assai diversificate ha determinato una serie di cambiamenti in tutti i settori della vita civile.
Una delle conseguenze dei pervasivi e radicali cambiamenti determinati dall’energia elettrica a livello comunicativo fu la nascita del mondo delle telecomunicazioni.
La telecomunicazione è un qualsiasi procedimento di trasmissione rapida a distanza di informazione mediante la telefonica, la telegrafia, la radio, la televisione o i radar. In generale, è l’insieme degli impianti e dei servizi relativi alla trasmissione di comunicazioni e informazioni.

Dal momento della loro nascita, il progresso dell’uomo ha ricevuto una spinta tale da accelerare in pochissimo tempo il nostro livello di avanzamento tecnologico.
E ci chiediamo il perché? Perché le telecomunicazioni hanno permesso un qualcosa di impensabile e davvero incredibile fino a poche epoche fa: la comunicazione a distanza ed in tempo reale.

Le ricadute di questa magnifica invenzione hanno avuto un impatto positivo su tutto: dalle relazioni estere alle scoperte scientifiche: un impulso quasi miracoloso.

Esaminiamo, uno per volta, tutti gli ambiti di applicazione delle telecomunicazioni.

Uno dei primi passi verso la telegrafia elettrica viene compiuto nel 1830 da W. Sturgeon. Il telegrafo elettrico viene perfezionato e brevettato nel 1837 dallo statunitense Samuel Morse, da cui prende nome anche l’alfabeto Morse (codice Morse) da lui stesso inventato. In Italia, Carlo Matteucci introduce il primo telegrafo elettromagnetico a quadrante tra Pisa e Livorno.
Vari scienziati e inventori lavorarono sull’uso delle onde elettromagnetiche per trasmettere messaggi e contribuirono a sviluppare l’invenzione della telegrafia senza fili.

Nel giugno del 1896 Guglielmo Marconi per primo deposita il brevetto di un sistema di telegrafia senza fili, mediante il quale nel dicembre del 1901 invia segnali attraverso l’Atlantico. Nasce la radio e nel 1907 vengono stabilite le prime comunicazioni transoceaniche affidabili. Da un punto di vista sociologico la radio è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi.

Se la radio ebbe una rapida diffusione, ancora di più la ebbe la televisione, che divenne l’icona delle generazioni del boom economico degli anni ‘50 e del benessere economico.

Anche la storia del telefono è molto affascinante.
A Edimburgo, Alexander Graham Bell brevetta “il metodo e l’apparato per trasmettere la voce
o altri suoni per mezzo di ondulazioni elettriche”. Così nasce il telefono.

Da allora i telefoni intraprendono tutta una serie di migliorie e modifiche che ne tramutano completamente
l’aspetto, fino ad i design di ultima generazione.

Q Realizzazione di fognature

Come facessero i nostri avi senza le fognature, è davvero un mistero.
Risulta incomprensibile una civiltà senza fognature per noi che molto spesso diamo per scontato questa silenziosa e maestosa rete che si dirama sotto ai nostri piedi e che quotidianamente ci permette di vivere le nostre vite in maniera serena.
Eppure, questa ingegnosa opera sotterranea è relativamente molto recente, così come siamo abituati a conoscerle.

Nonostante sia esistito, fin dall’inizio, il bisogno umano di realizzare delle fognature rudimentali, le fogne odierne hanno raggiunto un grado di innovazione ed ingegneria che le rendono due cose completamente diverse.
Le prime testimonianze storiche di fognature risalgono ad un periodo compreso tra il 2500 e il 2000 a.C. circa e sono state trovate nell’attuale Pakistan.

Le fognature antiche più efficienti furono però quelle di Roma. La prima cloaca romana di cui si ha notizia risale al VII secolo a.C. e fu progettata per bonificare gli acquitrini che occupavano le vallate alla base dei colli dell’Urbe e far defluire verso il Tevere i liquami.
La realizzazione più importante fu la cloaca massima, la cui costruzione fu avviata nel VI secolo a.C. sotto il leggendario re di Roma di origine etrusca Tarquinio Prisco.

Con la cloaca massima (inizialmente era un canale a cielo aperto ma successivamente fu coperto per consentire l’espansione del centro cittadino) i romani ci hanno tramandato uno dei più importanti esempi di ingegneria idraulico-sanitaria.

La svolta delle fognature aumentò di gran lunga il tenore della vita urbana, nella quale si concentrava maggiormente l’accumulo di rifiuti, e le condizioni igienico –sanitarie di tutta la popolazione.

Grazie alle fognature è stato possibile fare un ulteriore passo avanti, in parallelo all’avanzamento delle scoperte in medicina, verso la sanificazione e la pulizia civile delle città.

Ecco perché i sistemi fognari stanno alla base del nostro quieto vivere quotidiano.

Q Opere di urbanizzazione

Le opere di urbanizzazione sono legate a servizi tecnici necessari per rendere fruibile un territorio da parte dei cittadini.



Pensiamo a cosa differenzia la città dalla campagna o dalla montagna: la comodità. E qual è la ragione di tale praticità della vita cittadina? La presenza di strutture, che erogano servizi .
Parliamo di strutture di tutte le tipologie: dalla strada con il lampione, all’ospedale con accanto il negozio di vestiti.

Anzitutto, effettuiamo subito una distinzione di fondo tra opere di urbanizzazione.
Sono opere d’urbanizzazione primaria:

Le strade;
Gli spazi necessari per la sosta e il parcheggio degli autoveicoli;
I condotti idonei alla raccolta ed allo scarico dei liquami e rifiuti;
La rete idrica;
La rete per l’erogazione e la distribuzione dell’energia elettrica per usi
domestici e industriali;
La rete del gas combustibile;
La rete telefonica;
La pubblica illuminazione;
Le aree verdi pubbliche;
Gli impianti cimiteriali.
Sono, invece, opere d’urbanizzazione secondaria:

Gli asili nido;
Le scuole materne;
Le scuole dell’obbligo;
I mercati di quartiere;
Le delegazioni comunali;
Le chiese ed altri edifici religiosi;
Gli impianti sportivi di quartiere;
I centri sociali e le attrezzature culturali e sanitarie;
Le aree verdi di quartiere.
L’importanza di questi elementi è chiaro a tutti, senza il bisogno di spiegarlo.
Non è altrettanto spontaneo pensare , invece, alla rilevanza che in questo settore giocano la preparazione tecnica e l’affidabilità di coloro a cui viene commissionata la realizzazione dell’opera.

Ogni volta che viene aperto un cantiere urbano, ricade una grandissima responsabilità sugli operai.
Prima di tutto, la loro realizzazione deve essere longeva, durevole e resistente, perché verrà usufruita dalla popolazione civile. Le persone dovranno sempre essere poste in condizioni di sicurezza.
In secondo luogo, tanto più è resistente e solidamente fondata una struttura, tanto più sarà conveniente da mantenere.
Le opere di urbanizzazione richiedono un’ ingente quantità di tempo, denaro e risorse.
E’ dunque logico cercare di investire questi elementi nel modo più efficiente ed efficace possibile.

Per far sì che questo accada, affidarsi a degli esperti come Sima srl è la mossa
migliore.

Q Interventi di demolizione e smontaggi industriali

Se pensate che costruire sia un processo lungo e laborioso, non immaginate quanto lo sia demolire.

La demolizione deve essere attuata con criterio, pianificazione ed attenzione.

Affinché lo smantellamento industriale avvenga in completa sicurezza, dobbiamo lasciar spazio ad un team di esperti che, solo dopo un’analisi delle strutture, decide come intervenire.
Si tratta di una procedura che si sviluppa per fasi.

Normativa
Come è facile intuire, il tutto è regolato da una normativa che contiene la disciplina specifica.
Queste prescrizioni sono integrative rispetto alle leggi generali sulla sicurezza ed igiene del lavoro.

Analisi preliminare
La demolizione si deve effettuare mediante una controllata opera di scomposizione, ovverosia con la rimozione delle parti elementari, di cui ciascuna struttura è composta, praticamente procedendo nell’ordine inverso a quello seguito nella costruzione, sempre controllando le masse strutturali.
La scelta delle tecniche di demolizione è condizionata dall’analisi del manufatto da demolire e dallo studio di parametri, attraverso i quali possiamo definire un adeguato e coerente piano di demolizione.

Prima dell’inizio dei lavori dobbiamo procedere all’analisi ed alla verifica della struttura da demolire, verificando:
1. Localizzazione dell’opera (contesto urbano, industriale, suburbano, ecc.);
2. Destinazione d’uso (abitazione civile, capannone industriale, edificio scolastico, ecc.);
3. La tipologia costruttiva e l’epoca a cui risale;
4. I materiali costruttivi.

Successivamente definiamo l’entità della demolizione e le condizioni ambientali in cui si andrà ad operare, rispetto a:
1. Dimensione dell’intervento;
2. Altezza e dimensione in pianta dei manufatti da demolire;
3. Organizzazione del cantiere: spazio operativo, accessibilità del cantiere, spazio di manovra, presenza di altri edifici.

Una volta effettuata l’analisi, si procede a scegliere le attrezzature, i macchinari ed i dispositivi di protezione personale più idonei per il tipo di demolizione o smontaggio.
Ed ecco che comincia l’opera di demolizione controllata.

Affidati al team di Sima srl per un compito così importante quanto arduo.

Q Resinatura pavimentazioni

Pavimenti, rivestimenti ed innovazione
Sima srl è l’impresa edile pistoiese che si occupa di edilizia civile, per committenti pubblici e privati.
Offriamo una vasta gamma di servizi personalizzati e su misura per soddisfare le esigenze di ogni cliente.
Da una parte, i punti di forza della nostra azienda sono l’esperienza pluriennale e la grande professionalità con la quale affrontiamo ogni commissione.
Dall’altra, una delle energie trainanti della nostra impresa è la volontà costante di migliorarsi.
Di fatti, Sima srl si è specializzata in interventi di edilizia industriale e civile attraverso tecniche e processi produttivi all’avanguardia. Tutto questo è reso possibile da una continua ricerca ed auto-aggiornamento riguardo alle novità del settore. Insomma, ricerca ed innovazione sono due concetti chiave su cui si basa la nostra esperienza. Proprio in questa sezione, vi proponiamo un servizio innovativo: la resinatura delle pavimentazioni.

Un po’ di storia…
L’utilizzo della resina come rivestimento ha una storia piuttosto recente. Nonostante questo, la resina è diventata, nel giro di pochi anni, uno dei prodotti contemporanei più usati nel settore edilizio.
Il perché? Prima usata negli ambienti industriali e poi nel design di interni, la resina ha dimostrato in questi ultimi anni i suoi più grandi vantaggi: l’assenza di fughe, l’eleganza, la versatilità, l’adattabilità, la durabilità e l’eco compatibilità.
Sono tantissimi i pregi di questa tecnica di rivestimento. Andiamo ad analizzare, punto per punto, i motivi per cui scegliere la resinatura dei pavimenti.

Assenza di fughe
Ad oggi, i pavimenti senza fughe sono di gran lunga la soluzione favorita.
L’assenza di interruzioni e giunture nel pavimento crea un effetto stilistico molto apprezzato perché sa di moderno, di minimalista e di eleganza. Per non parlare dei benefici che la mancanza di fughe apporta:
1. In primis, facilita la pulizia, poiché non permette allo sporco ed alla polvere di
incunearsi all’interno delle faglie del pavimento.
2. In secondo luogo, minimizza la probabilità che si vengano a creare infiltrazioni di acqua o altri liquidi. Fin da tempi remoti, la resina era conosciuta e sfruttata dall’uomo proprio per questa su caratteristica fondamentale: l’impermeabilità. Fu proprio questa la fortuna di questo materiale, che cominciò ad essere applicato in vari campi.
3. Crea una superficie di facile manutenzione.
4. Infine, i pavimenti in resina non risultano attaccabili da batteri e muffe.

Eleganza
L’effetto ricreato sui pavimenti è davvero raffinato e di buon gusto. Il grande punto di forza sta nel poter rinnovare completamente l’aspetto di una stanza con poca fatica. Questo grazie alla facilità di sovrapposizione , allo spessore sottile ed alla facilità della posa della resina.
La resina per pavimenti interni può essere liscia o ruvida, lucida, opaca, satinata e quindi si adatta a tutti i gusti stilistici.
Conferisce luminosità non solo al materiale a cui è applicato, ma a tutto l’ambiente circostante.
E sappiamo tutti molto bene quanto sia importante il rivestimento all’interno di un edificio.
Che si tratti di un ambiente privato, pubblico o industriale, l’accoglienza ricevuta dalla pavimentazione è come il biglietto da visita di un edificio.
E si sa, la prima impressione conta eccome!

Versatilità, adattabilità e durabilità
“Versatilità, adattabilità, durabilità.”
Tre parole che compendiano l’essenza dell’edilizia.
Tre parole che fanno da discriminante tra un lavoro eccellente ed uno di scarsa qualità.
Tre parole che si associano automaticamente alla resinatura delle pavimentazioni.
Infatti la resina può essere applicata su una vastissima gamma di materiali: parquet, ceramica, marmo, pietre, gress, mattonelle, massetti, cotto, marmo, legno e metallo. Può essere applicata su ogni tipo di superficie, sia orizzontale sia verticale, grazie alle elevate prestazioni raggiungibili in bassissimi spessori (2/5 mm).
In questo modo, questa soluzione si adatta a qualsiasi settore industriale: alimentare, chimico/farmaceutico, meccanico, manifatturiero ecc.
La valenza estetica di questa tecnica ha fatto sì che, sia in ambito pubblico che privato, la resinatura prendesse piede rapidamente. E proprio la sua rapidità è un elemento che gioca a suo favore: i tempi di realizzazione sono molto veloci e troppo convenienti rispetto ad interventi più invasivi e lenti, come per esempio la demolizione.

Prendiamo ad esempio questo evento: la ristrutturazione
Chi deve ristrutturare casa vorrebbe che il lavoro fosse il più veloce possibile. Inoltre, per evitare tempi prolissi, cantieri, polvere e calcinacci ovunque, si vorrebbero evitare il più possibile interventi di demolizione. La resina permette proprio questo e già di per sé è un vantaggio molto pratico e importante. Si evitano i disagi correlati alla demolizione, come costi di smaltimento, rifacimento dei sottofondi e tempi lunghi di intervento (come prima
accennato).

Ecofriendly
Trattandosi di una modalità che non richiede demolizioni , rientra negli interventi che fanno parte della cosiddetta edilizia a basso impatto ambientale o ecosostenibile, il che è un altro aspetto molto vantaggioso.

Durevole
La resina è duratura e resiste infallibilmente nonostante le continue sollecitazioni fisiche (date dal calpestio per esempio) e chimiche (date dall’utilizzo di prodotti sulla sua superficie).
Lo strato di resina viene applicato sul pavimento (vecchio o nuovo che sia) uniformando la superficie. Resistenza e durata di questo rivestimento per pavimento sono comprovate benché lo strato sia sottile e a spessore ridotto.
Elastica, sottile e resistente, non rappresenta una barriera ma favorisce, al contrario, il passaggio del calore. Una sua caratteristica infatti è la conducibilità termica, per cui si presta anche ad edifici che prevedono riscaldamento a pavimento.

Un consiglio : la preparazione è tutto
Una buona preparazione del sottofondo garantisce il migliore risultato del sistema resinoso.
Con il termine “preparazione” si indicano tutte le operazioni preliminari all’applicazione dei prodotti resinosi, atte a rendere la superficie adeguatamente compatta e pulita per garantire una perfetta adesione:
1. Lavaggio: trattamento di pulizia usato su nuove pavimentazioni industriali non ancora messe in esercizio per mezzo di idropulitrici o macchine “lava-asciuga”.
2. Carteggiatura: lavorazione dove l’azione meccanica è data dall’utilizzo di macchinari dotati di dischi abrasivi rotanti.
3. Levigatura: trattamento a secco della superficie mediante un macchinario dotato di utensili abrasivi, utilizzati anche per la preparazione di sottofondi con mattonelle.
4. Pallinatura: la macchina agisce tramite irradiazione a circolo chiuso di sfere metalliche sul supporto; Tale processo è necessario per sistemi resinosi a spessore che creano forti tensioni sul supporto e necessitano di una superficie ruvida per un miglior ancoraggio.
5. Scarifica: consente la demolizione dello strato corticale della superficie e viene impiegata là dove il supporto si presenta molto deteriorato, friabile o impregnato di sostanze chimiche.

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